TREND DEL MOMENTO: LO STREET FOOD SPOPOLA IN ITALIA!

#STREET

 

 

img-20160907-wa0007Il 6 settembre ci ha visti protagonisti durante la strepitosa serata Street food nel rinomato hotel Sheraton di Milano!

I grandi della cucina rivelano le loro migliori ricette a tema street! I migliori blogger d’Italia all’assalto!

Ad organizzare l’evento Carlo Vischi, eccentrico food blogger appassionato di alta cucina, ai fornelli i grandi a partire dallo Chef Federico Coria, proprietario del One Restaurant Chicco Coria, proseguendo con Massimo Scotti e Carlo Molon, insomma una serata dallo spessore rilevante, nasce col delizioso intento di lanciare ancora una volta questa tendenza che sembra far impazzire appassionati e novelli del settore!

Proviamo ad entrare nel cuore di questo fenomeno, a scoprire come in realtà dietro alla naturalezza e semplicità che la caratterizzano risiedano una grande cultura e passione! Lo chef Coria ce le racconta.

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DI COSA SI TRATTA?

Come indica il nome lo -STREET- food altri non è che il cibo di strada! Da consumare lungo le vie della città, su una panchina o passeggiando, quando siete di fretta, lo trovate tipicamente nei mercatini, alle fiere e negli ultimi anni sempre di più vengono proposti e riproposti furgoni e truck.

Le caratteristiche? agnelli-termoli

  • le posate e i piatti rigorosamente usa e getta, easy, insomma
  • è economico
  • è comodo e veloce
  • è facilmente reperibile

 

MA C’E’ ALTRO DIETRO ALLO STILE SEMPLICE ED ALLA SPONTANEITA’ TIPICI DELLO STREET?

Come ci spiega appassionatamente lo chef “lo Street contempla importantissimi aspetti culturali, territoriali e tecnici.”

Esso ha infatti forte carattere regionale, spesso addirittura locale, e porta in strada preparazioni tipiche della tradizione eno-gastronomica del luogo.

La bellezza sta dunque nel reinventare i piatti tipici, riscoprire la propria cultura e le proprie radici reinventandosi di giorno in giorno, vengono proposte in forma innovativa ricette e cibi caratteristici, si innova, si segue la tendenza ma senza mai perdere di vista la tipicità del territorio.

Si porta in strada la cultura rendendola leggera e frizzante, accessibile a tutti.

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Rivisitazione della polenta dello Chef Coria

 

Lo street food risveglia inoltre quel piacere di sentirsi parte della tradizione, dei luoghi e dei paesaggi, dà vita alla città, la rende calda e vivace, pensate all’atmosfera di Amsterdam e Parigi ed avrete immediatamente chiara l’idea di calore che voglio trasmettervi.

Infine Lo street food unisce, mangiando insieme in strada si ha la possibilità di mettere  a confronto le diverse tradizioni culinarie e non solo. E’ fondamentalmente un fenomeno basato sull’incontro, sulla comunicazione e socializzazione a completo dispetto delle differenze culturali, sociali ed

economiche delle gente. Si mangia in strada perchè si ama stare in mezzo alla gente.
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DA DOVE NASCE?

 

Lo street food in occidente ritrova le sue origini nel mondo greco, i greci iniziarono infatti dal friggere il pesce per poi venderlo in strada sul porto, l’usanza venne in seguito assorbita dall’impero romano, gran parte del popolo romano usava infatti pranzare in piedi (e solitamente di fretta) nelle tipiche “tabernae” romane.

Questi erano locali che si affacciavano sulla strada, nel retro erano dotati di  cucina e solo rare volte di postazioni a sedere interne. Spesso permettevano ai poveri di riscaldare ciascuno le proprie vivande portate da casa.

Accanto alle tabernae, che potremmo definire più formali, esistevano inoltre i tipici venditori ambulanti che, coperti solitamente da tendaggi improvvisati, vendevano le proprie pietanze in strada.

Ora, a quel tempo la maggior parte della popolazione viveva la maggior pare del suo tempo in strada lavorando e consumava in gran parte pasti fuggenti nelle tabernae appunto o dai venditori ambulanti.

Questa modalità di consumare i pasti si sviluppò a pari passo in tutto il resto del mondo, solo, come spesso accade, trattandosi di un fenomeno legato alla plebe ed alla semplicità non assunse mai grande rilevanza ne mai fù oggetto di particolari attenzioni.

Solo negli ultimi anni l’America lancia la moda, qualcosa che già esisteva e si sviluppava da decenni assume per la prima volta riconoscimento e si espande a macchia d’olio nel mondo.

Una meravigliosa occasione da cogliere, per riscoprire la tradizione e la cultura viva del popolo.

 

PERCHE’ ESPLODE LA TENDENZA?

Semplicissimo: lo street food è un palcoscenico d’eccellenza ed è al tempo stesso democratico.

Permette a chiunque, qualsiasi sia la posizione di partenza, di portare i propri piatti e la propria passione in strada a partire da investimenti assolutamente fattibili.

E’ inoltre un palcoscenisco che se ben sfruttato è ottimo trampolino di lancio, nonchè strumento eccellente per permettere a tutti di scoprire la propria cucina, se unito al palcoscenico digitale composto da tutti i social oggi a nostra disposizione diventa un’occasione imperdibile per far conoscere la propria cucina e mantenersi in vivo contatto con la gente.

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Lo chef Massimo all’evento street. Porta una preparazione scenografica. Il gelato allo zafferano se praparato utilizzando l’azoto è pronto istantaneamente, pronto per essere servito in strada. La folla è divertita.

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Il gelato allo zafferano

 

 

LA RICETTA STREET DELLO CHEF CORIA

Lo Chef ci regala la ricetta per un assaggio sfizioso, magari chissà, potreste riproporla a casa con gli amici durante una serata a tema rubando l’idea a Carlo Vischi!!

Come tutti i cibi di strada è semplice, veloce ed economica.. ed il successo è assicurato!

CANNOLI RIPIENI DI BRANZI 

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Volendo dar risalto alla cultura alimentare lombarda scegliamo il Branzi, un formaggio di fondo valle tipico della nostra tradizione.

L’idea nasce con l’intento di valorizzare un prodotto tipico della nostra provincia ad una preparazione lombarda ovvero la nostra amata cotoletta alla milanese. Lo chef  decide di dare una forma rettangolare ai ravioli, che potrebbero in realtà essere presentati anche nella tipica forma del tortello, questa scelta rende l’idea del perfetto stile street: dei bocconcini, è possibile mangiarli anche con le mani!

Tagliamo il formaggio dandogli una forma rettangolare e lo avvolgiamo in una pasta fresca all’uovo preparata mantenendo la percentuale di un uovo ogni 100 grammi di farina.

Semplicemente lo immergiamo nell’uovo per poi passarlo nella farina ed in fine friggerlo.

Lo serviamo su un piatto di risotto al formaggio, il tutto rigorosamente dentro ad un piatto e con delle posate usa e getta! Et voila! Buon divertimento!

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Dove trovare lo Chef Coria?

Disponibili per eventi a tema e banchettistica, verrete coccolati dal nostro staff.

One Restaurant Chicco Coria di Dalmine via fra Galgario 1

Per info e prenotazioni  chiama il numero 035 370914 o scrivici un messaggio privato direttamente su Facebook! Ti aspettiamo!

Stesura articolo: Merisi Silvia 

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