IL PRANZO DI MATRIMONIO PERFETTO SECONDO CHICCO CORIA

 

Lo Chef Chicco Coria, forte di anni di esperienza sul campo, avendo gestito eventi di ogni genere e matrimoni letteralmente “per tutti i gusti” ci dice la sua!!

Ecco le 10 fondamentali regole per gestire al meglio il pranzo più felice della vostra vita!!

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1. CUCINA CLASSICA O ELABORATA?

Partiamo con il dilemma fondamentale che attorciglia i cervelli di tutte le coppie quando si tratta di pranzi nuziali! Qui la questione si fa delicata al pari dell’ “essere non essere shakespeariano”!!!! Bene, manteniamo la calma, e partiamo invece con un approccio completamente differente. Quello che veramente conta non è tanto “classico o elaborato” quanto “cosa pensiamo che gli invitati possano veramente gradire?”.

Qui gli sposi giocano un ruolo fondamentale essendo i diretti conoscenti degli invitati, spetterà loro infatti fornire una descrizione il più accurata possibile riguardo alle loro caratteristiche e gusti. Se sembra un’impresa difficile non disperate, nel pratico sarà lo chef a porvi le giuste domande ed a mettervi nella condizione di rivelargli tutto quello di cui ha bisogno!!

E ricorda…è sempre bene proporre piatti che tutti i commensali conoscano e riconoscano! Quando i tuoi ospiti non sono preparati e decidi di complicarti la vita con  ingredienti complicati e di tendenza rischi di mettere in difficoltà la metà degli invitati! Flop assicurato!

2. MUST HAVE: L’APERITIVO

Più che una regola d’oro, negli ultimi anni l’aperitivo lungo è richiesta costante, e nel 99,9% dei casi rientra   nelle aspettative degli invitati! Un momento di leggerezza e chiacchere a fare da intermezzo alla cerimonia ed al pranzo/cena solitamente prolissi!

Dunque proponiamo l’aperitivo lungo, che funga anche da antipasto, in modo da proseguire poi al tavolo con le restanti portate, in questo modo restringete  i tempi al tavolo ma senza farvi mancare nulla!

 

 

3. IL NUMERO DI PORTATE

Nella nostra esperienza vince l’aperitivo lungo che funga anche da antipasto, al tavolo due sole portate, composte da un primo e da un secondo, terminando in grande con un dolce ad effetto! Evitando sprechi e stupendo con la qualità, la cura e  la fantasia nei piatti da proporre. La quantità eccessiva non permette all’ospite di concentrarsi appieno su quel che sta assaporando, include sprechi, (anche economicamente parlando) e rischia spesso di cadere nel trash, meglio la raffinatezza e l’eleganza che stanno in poche portate curate nel minimo dettaglio.

13100794_1124202757626183_3737159666803144728_n[1]gnocchi di mais alla fonduta di formaggi d'alpeggio e tartufo nero

4. I TEMPI

Semplice e chiaro: mai trattenere gli ospiti al tavolo per più di tre ore!

 

5. COSA NON PUO’ ESSERE SERVITO AD UN MATRIMONIO?

Gli insetti!! Ora vi scapperà una risata, ma quello che intendo in realtà sono tutti quegli “eccessi” (passatemi il termine) che non rientrano nel nostro meraviglioso patrimonio eno-gastronomico. Invitiamo sempre gli invitati a seguire, gastronomicamente parlando, la cultura ed il territorio. Ad esempio si’ al pesce crudo se si parla di tartare e carpaccio, NO al sushi, che seppur delizioso non rientra nella nostra tradizione, preferiamo evitare. ( Fatta ovviamente eccezione per i matrimoni a tema)

 

6. COSA NON PUO’ MANCARE?

BE-5Credo che un buon risotto all’interno di un pranzo riesca sempre a ritagliare il suo ruolo da protagonista, che sia di terra, di mare o di ortaggi il successo è sempre assicurato! Certo è che se dovessi personalmente scegliere proporrei sicuramente un risotto al Brut di Franciacorta.

 

7. ATTENZIONE ALLA LOCATION

Fate attenzione alla sintonia che deve instaurarsi tra il pranzo e la location! Dovete fare in modo che tutto risuoni armonico non esiste nulla di più inopportuno di un pranzo di classe inserito in un ambiente che di classe non è, o viceversa! Dunque scegliete un filone guida e  fate in modo che sia percepibile in ogni singolo aspetto della vostra festa. Ovviamente per quanto riguarda il settore cibo sarà fondamentale interesse dello chef assicurarsi che questo accada, affidatevi sempre a dei veri professionisti che abbiano a cuore il vostro giorno più bello e non solo l’incasso a fine giornata!

 

 

8. QUANTO DEVO SPENDERE?

Devo spendere delle cifre enormi per assicurarmi di avere il meglio?

Parlate con me che in cucina ho deciso di sposare una filosofia precisa: quando una cosa è bella è un peccato non permettere a tutti di goderne e di scoprirla!! Dunque NO! Non è necessario spendere cifre impossibili: qualità e prezzi contenuti non sono necessariamente antagonisti!

Come fare nel pratico? Mantenersi su un alto livello di materia prima sempre, ma poco elaborata, unita alla scelta dei piatti che non contengano mai più di tre ingredienti, sempre ad effetto, pietanze colorate, eleganti ma di semplice esecuzione!

 

9. IL SERVIZIO

IMG-20160603-WA0028Inutile dire quanto importante sia un ottimo servizio e quando positivamente influisca sulla percezione degli ospiti, che si parli di velocità, cortesia o disponibilità occorre essere impeccabili. Da unire a tutto quanto il resto, importantissima la presentazione dei tavoli, fondamentali i fiori ( da abbinare rigorosamente alla stagione! ) e per finire, ma non meno importante, la scelta musicale.

 

 

10. IL DOLCE

In fine…che dire del finale?? La tradizione parla chiaro: assolutamente si’ alla torta nuziale, magari scegliamola non troppo appariscente ma con una decorazione particolare e di classe.

Quello che io veramente amo in aggiunta alla torta è un’organizzazione a step dei dolci. Cosa intendo? Partendo dalla frutta, salendo con le creme e terminando in grande con il cioccolato, il tutto abbinato a tre vini differenti per arrivare finalmente al taglio della torta!

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Chef Federico Coria proprietario del One Restaurant Chicco Coria.

Garanzia nel mondo del catering, da anni organizza cene per eventi su misura di ogni genere e matrimoni.

Dalmine via fra Galgario 1

Per info e prenotazioni 035370914

Ph in associazione a Bergamo Economia magazine

Stesura articolo Merisi Silvia

 

 

 

2 commenti

    1. Ho letto con molto interesse l’articolo è concordo con il pensiero dello chef: attenzione nella stesura del menù scegliendo piatti raffinati ma della tradizione e stagionalità con ottimi prodotti di base. Ma purtroppo non molte coppie di sposi non capiscono queste cose e si affidano ai vecchi cliche’ tipo la rottura del pranzo con quegli ASSUTDI sorbetti dai gusti più svariati che tutto sono tranne che digestivi, fatti con strani intrugli a base di sostanze zuccherine.
      Alcuni anni fa ho frequentato parecchi corsi di cucina tenuti dallo chef Coria dove ho imparato tanto e già allora con i suoi modi un po’ burberi e spicci ci diceva che se durante la cena ci fosse stato servito un sorbetto o meglio un presunto sorbetto eravamo autorizzati ad alzarci ed a lasciare il ristorante senza pagare il conto. Penso a questa cosa ogni volta che aiuto una coppia a preparare un menù per il loro matrimonio.
      Mi auguro in futuro di avere la possibilità di lavorare in un evento dove il catering è seguito dalllo chef Coria, per ora mi accontento di andare di tanto in tanto nel suo ristorante. Laura Colleoni Carobbio

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