PER AMATRICE

14324670_900322200098677_9145894614210083748_o1

4 Agosto, sono le 3:36 del mattino quando la terra inizia a tremare ad Amatrice.

La popolazione riposa serena sotto i tetti della città,  poi 142 inaspettati secondi di puro terrore, 142 secondi per spazzare al suolo una città,  292 vite perdute.

Cosa sono 142 secondi se li confrontiamo al dolore di una madre, di un fratello, di un marito, quanto tempo occorre per imparare a convivere con la perdita di chi ,come un figlio o un amore, era parte integrante di noi stessi?

14359259_900322190098678_5719768879038459716_n1

Sono passate alcune settimane dalla tragedia che il nostro bel paese si è visto balenare davanti agli occhi, evidenza crudele di quanto spesso tendiamo a dimenticare: l’uomo è piccolo e la natura è ancora padrona di questo pianeta.

Ma c’è un’ altra cosa che stasera vogliamo che venga ricordata, ed è la ragione per cui stiamo battendo sui tasti di questo computer,  l’uomo è sì piccolo… ma l’umanità è grande, l’umanità è immensa e ciascuno di noi dentro possiede le più alte forme di bellezza.

Ci distinguiamo dal genere animale perché ci è concesso di riconoscere il significato più profondo della parola amore, perché nonostante qualche storica svista abbiamo imparato a riconoscerci come fratelli, perché sappiamo essere uniti, tendere la mano al prossimo, sentirlo vicino al cuore.

Sono stati 18mila gli italiani che la sera del 31 agosto si sono dati appuntamento sul Sentierone a Bergamo per un’ Amatriciana solidale che ha avuto dell’incredibile.

img-20160821-wa0011-copia

L’idea era partita una sola settimana prima e si era diffusa a macchia d’olio lungo le vie della città, tra telefonate tweet e social tutti hanno dato il loro contributo per trasmettere la notizia! Un esempio di solidarietà incredibile, un senso di vicinanza e partecipazione tanto forte da scuotere gli animi di tutti. “Avevamo previsto un massimo di 5 mile partecipanti!!” spiegavano gli chef e gli organizzatori sbalorditi. Davanti ai loro occhi un oceano di persone, unite.

img-20160821-wa0043

La Federazione italiana cuochi in prima linea, uno squadrone agguerrito ai fornelli! Insieme a loro molti altri Chef e volontari di ogni genere, affissi sui loro ristoranti i cartelli “chiusi per Amatrice”.

La folla è tanto fitta che nonostante gli sforzi inestinguibili dei volontari si creano lunghe code alle casse ed ai banchetti, ed è qui che accade l’incredibile. Abbiamo visto concittadini attendere il proprio turno per ore senza battere ciglio, ingannando il passare del tempo con le risate, senza perdere mai di vista la ragione per cui lo stavano facendo. Vi abbiamo visti in moltissimi attendere alle casse, pagare, senza nemmeno poi consumare il pasto, solo per la voglia di aggiungere la vostra goccia.  SONO STATI COMPLESSIVAMENTE RACCOLTI 170.000 EURO.

La stessa iniziativa è stata riproposta anche a Romano di Lombardia la sera del 17 settembre, una cittadella piccola che ha saputo dare prova di avere un cuore grande. Romano raccoglie anch’essa ben 10.000 EURO da devolvere alle vittime del sisma.

E’ doveroso ringraziarvi  tutti, colleghi e  concittadini, ci avete profondamente commossi.

Lanciamo un invito a voce alta a continuare nel sostegno delle popolazioni colpite.

Perché come canta Renga “Una goccia in più cambia il peso del mare”.

Lo Chef Coria e tutto lo staff del One.

Stesura articolo: Merisi Silvia

 

Un particolare ringraziamento va  a Paolo Agnelli, da cui partì la prima telefonata con la proposta per l’iniziativa ,

A Fabrizio Camer, dirigente della Federazione italiana cuochi

Ai sindaci rispettivamente di Bergamo e Romano, Giorgio Gori e Sebastian Nicoli

A tutti i volontari, vigili del fuoco, unità cinofile, al corpo italiano di soccorso che hanno lavorato e lavorano sul posto.

 

 

img-20160821-wa0037

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *